TERAMO NOSTRA

 

 

 

 

Associazione Culturale

 

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Attività


 

TRIBUTO AD ALBERTO PEPE

La ricorrenza del 25 aprile, grazie all?impegno dell?associazione Teramo Nostra ha riportato in primo piano la vicenda di Alberto Pepe, con lo scoprimento di una lapide nella Villa Comunale ?Stefano Bandini?. Alberto Pepe, nato a Teramo il 6/09/1910 da famiglia di professionisti e dalle tradizioni militari, fu sul fronte slavo tenente di artiglieria. Lì fu catturato dai tedeschi e venne internato in vari lager disumani per lunghi terribili anni, senza poter più rivedere la sua terra. Di Pepe è stato rinvenuto un diario per mezzo del commilitone Boccabella, in cui sono testimoniate le atrocità e il desiderio di tornare a casa. Morì il 4 aprile 1945 nel lager cosiddetto ?di rieducazione al lavoro? di Unterluss in Germania. Alla sua memoria fu conferita una medaglia d?argento al valor militare e nel 1965 il capoluogo gli intitolò una via cittadina?.


In precedenza Teramo Nostra aveva organizzato un incontro con lo storico Costantino Di Sante sul tema ?La Resistenza degli internati militari nei campi di concentramento nazisti?, tenutosi all?Istituto pedagogico "G. Milli", e avevano deposto una corona d?alloro sul Monumento ai Caduti per la Resistenza in Largo Madonna delle Grazie. Successivamente era qui partito un corteo di  Autorità, che, dopo aver attraverso Corso De? Michetti, Corso Cerulli, Piazza Martiri, Corso San Giorgio e Viale Mazzini, aveva raggiunto il Monumento ai Caduti di tutte le guerre per apporre un?altra corona d?alloro.

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I GIGLI DEL '44

 

Il 14 giugno 2010 nella Sala Polifunzionale della Provincia l'associazione Teramo Nostra ha presenta il libro "Teramo 13 giugno 1944 - L'eccidio" (Demian Edizioni ), un'opera scritta da Lucio Cancellieri con la collaborazione di Sandro Melarangelo per ricordare un episodio che vide protagonisti otto ragazzi fra i quindici e i diciotto anni (Bruno Chiavone, Antonio Cipro, Antonio Di Bernardo, Mauro D'Intino, Carlo Durante, Luigi Marcozzi, Amedeo Parabella, Aldo Quarchioni, questi i loro nomi), fucilati da soldati tedeschi il 13 giugno 1943, giorno di Sant'Antonio. e naziste e repubblicane durante la Seconda Guerra Mondiale.

 

Il libro fa parte di un progetto volto a onorare i giovani uccisi e la resistenza teramana di  cui fa parte anche la realizzazione di un docu-film, intitolato "I gigli del '44", attualmente in fase di montaggio, sceneggiato da Sandro Melarangelo ed Enrico Borgatti, che sarà proiettato nel prossimo mese di settembre in occasione della commemorazione della Battaglia di Bosco Martese.

 

 

 

 

 

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